Audio multicanale

Monofonia, stereofonia, quadrifonia e sistemi multicanale

Audio multicanale: definizioni e implementazioni

Per audio multicanale si intende la diffusione e/o la registrazione di più flussi sonori (o canali audio), ciascuno dei quali viene riprodotto (o registrato) da un diverso diffusore acustico (o microfono) inserito nell’ambiente in una posizione specifica.

Per comodità, in questo articolo si parlerà solo della riproduzione, ma gli aspetti e le modalità di seguito trattate sono validi anche per la registrazione.

Con l'espressione "audio multicanale" si intende un insieme di più flussi audio ognuno dei quali rappresenta un diverso flusso informativo sonoro destinato ad essere riprodotto da uno specifico diffusore acustico. Sebbene l'espressione "audio stereofonico" si riferisca genericamente ad un sistema di registrazione basato su più flussi audio (come evoluzione del sistema monofonico), essa viene utilizzata solitamente per indicare sistemi audio a due canali, mentre con "audio multicanale" ci si riferisce ad un numero di canali maggiore di due.

Si consideri, per esempio, una sala da concerto: essa è progettata in modo tale da far giungere all’orecchio degli ascoltatori anche i suoni che vengono riflessi dalle pareti. L’audio multicanale è pensato per diffondere tali riflessioni tramite altoparlanti disposti lateralmente e posteriormente all’ascoltatore, rendendo l’esperienza uditiva ancora più completa di quella offerta dalla stereofonia.

Audio 5.1 surround sound 3D Multicanale

Audio 5.1 surround sound 3D Multicanale

Lo sviluppo dell’audio multicanale è dovuto all’evoluzione del sistema di codifica audio elaborata dalla Dolby Laboratories e viene impiegato principalmente nel cinema dove la funzione dell'audio non è quella di riprodurre il suono con la massima fedeltà possibile, ma di massimizzare il coinvolgimento dello spettatore trasmettendo sensazioni e suscitando emozioni.

Nel campo musicale, si è provato ad implementare questa tecnica negli anni settanta, ottenendo la così detta quadrifonia, dove, oltre ai due diffusori posti a sinistra e a destra di fronte all’ascoltatore, si aggiungono altri due diffusori alle sue spalle (sempre alla sua destra e alla sua sinistra). Questa soluzione venne però abbandonata e si preferì ritornare ad utilizzare la registrazione a due canali fino all’avvento dell’Home Theater al giorno d’oggi. Un impianto multicanale è in grado di riprodurre un audio stereo utilizzando solamente due diffusori.

I sistemi multicanale sono contraddistinti da varie sigle, che indicano il tipo di configurazione spaziale delle casse, in funzione del numero di canali audio utilizzati. Queste sigle si notano nelle copertine dei DVD, e si presentano in questo modo: 2.0, 2.1, 3.0, 5.1, 7.1, ecc. Ma che cosa significano di preciso?

La prima cifra specifica il numero di canali principali, ciascuno destinato ad essere inviato ad un determinato altoparlante (un numero dispari indica la presenza di un canale centrale). La seconda cifra indica la presenza di un canale per gli effetti di bassa frequenza (indicati con la sigla LFE, dall’inglese Low Frequency Effects) riprodotti da un altoparlante dedicato, denominato subwoofer.

Quindi con la sigla 1.0 si intende un audio mono, con 2.0 un audio stereo, con 2.1 un audio stereo con canale LFE (subwoofer), e così via.

Negli impianti Home Theater è possibile realizzare molteplici combinazioni: dal più semplice sistema 2.0 o 2.1, ai più comuni impianti di tipo 5.1 o 7.1, fino al 9.2 (con due canali LFE) o addirittura al 22.2.

Audio 5.1 e 7.1

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